Notizie sulle opere di bonifica
L'azione del Consorzio è rivolta principalmente nella realizzazione di opere di bonifica per la salvaguardia del territorio e opere di irrigazione volte alla valorizzazione e all'ottimizzazione del potenziale agricolo
La regimazione idraulica in Italia ha sempre delineato problemi di notevole gravità. I corsi d’acqua hanno regime prevalentemente torrentizio, con piene rapide, notevole trasporto solido e con esondazioni sui terreni più bassi. Nella piana di Fondi a causa della particolare conformazione fisica del territorio tali problemi assumono una grande importanza.
Per prevenire tali eventi il Consorzio svolge la propria opera di progettazione, realizzazione e manutenzione di adeguate opere idrauliche.
Tutti i terreni nel perimetro consortile sono stati resi coltivabili essendo assicurato un franco di bonifica che tocca valori minimi di 0,50 m. nelle ex paludi. L'impegno finanziario per la realizzazione delle opere di bonifica è stato notevolissimo: un elevato numero di canali e una fittissima rete di scolo è stata realizzata su poco più di 9.000 ettari di pianura; altrettanto elevato è di conseguenza l'onere di manutenzione della stessa che, tra canali principali e secondari, nell'intero comprensorio presenta uno sviluppo lineare di km.362 con una larghezza media pari a 11 ml. ed una superficie di ben 399 ettari.
La piaga dello spinto frazionamento della proprietà fondiaria aggrava tale stato di cose per le migliaia di tombini, passerelle, ecc.- che è stato necessario realizzare onde consentire gli accessi ai terreni.
La rete scolante è servita da nove impianti idrovori di sollevamento, necessari per scaricare in mare, direttamente o attraverso i laghi costieri, le acque cosiddette "basse"; complessivamente gli impianti idrovori raggiungono una potenza installata pari a 1416 kw. ed un consumo medio annuo dì circa 863.000 Kwh.
Sono da considerare tra le opere idrauliche anche i circa 31 km. di arginature dei laghi costieri e dei canali realizzate dal Consorzio, buona parte delle quali è in permanente stato di manutenzione per il continuo abbassamento dovuto alla natura torbosa dei fondi.
Le esigenze di completamento ed ammodernamento della rete scolante
scaturiscono da alcune necessità che sinteticamente si concretizzano in:
migliore protezione di aree di nuova irrigazione;
adeguamento delle sezioni di deflusso di alcuni collettori in relazione al progressivo incremento della impermeabilizzazione del suolo che si sta verificando nel territorio nonché a fenomeni di subsidenza localizzati prevalentemente nelle aree basse e causati dall'inconsulto emungimento da pozzi abusivi;
miglioramento generale delle condizioni operative per i lavori manutentori (creazione di banchine arginali o adeguamento di quelle esistenti);
interventi finalizzati alla regimazione delle acque nelle aste montane.